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Le 6 fasi di una startup e cosa fare in ciascuna di esse

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Tutte le startup, come del resto ogni azienda, hanno cicli di vita e, sebbene molti fattori influenzino la loro crescita, ci sono delle fasi specifiche che possono aiutare a capire a che punto è il loro sviluppo.

Sebbene il tempo che ogni startup trascorre nelle singole fasi può essere differente a seconda dei mercati, del team, del prodotto e della cassa, tipicamente le fasi principali sono 6.

Sapere a che punto è la tua startup o quella in cui intendi investire ti aiuterà a capire se stai creando il giusto valore e se ci sono dei gap da colmare.

Fase 1: Concept e Ricerca

Di solito, ogni startup inizia da quella che sembra essere una “’idea da un milione di dollari”, ma, come oramai avrai compreso, trasformare un’idea in realtà è complesso. Ancora più rara è la “grande idea” che non solo si riesce a “mettere a terra”, ma che trova anche il suo mercato perfetto. Un fattore importante nel successo di una startup viene costruito prima ancora di costituire materialmente la società: Cercare attentamente il proprio “cliente target”, identificare il proprio mercato e/o la propria nicchia e il potenziale adattamento della propria offerta al mercato.

Domande che aiuteranno ad autovalutare la propria “idea” di startup potrebbero essere: Le persone hanno davvero bisogno del mio prodotto o servizio? Quale problema risolve la mia offerta? La mia idea è già disponibile e proposta da un’azienda esistente? 

Rispondere a queste domande richiede molte ricerche sulla concorrenza e sul settore di riferimento. Ma non basta. Occorre anche parlare con potenziali clienti per capire se il prodotto/servizio che intendi proporre possa davvero aiutarli.

Una volta effettuata la ricerca di mercato, crea un business plan e una mission aziendale. Stabilisci gli obiettivi di sviluppo nel tempo con un time plan chiaro e realistico.

Fase 2: Execution

È qui che passi da un concetto a una startup: dando seguito alla tua ricerca di mercato/prodotto. Crea un prototipo, sviluppa un processo e inizia a formare un team. Poni le basi per attrarre finanziamenti. Perfeziona il tuo modello di business. Lavora per creare un MVP (Minimum Viable Product) che altro non è che la versione iniziale, o minima del prodotto/servizio finale che stai sviluppando. Fai partire il marketing in modo da stimolare il passaparola. In questa fase potresti aver bisogno di un mentor o di business angels.

Fase 3: Traction

La traction, o validazione, è in genere all’interno del primo anno di avvio ma, come abbiamo detto all’inizio, ciò potrebbe non essere vero in alcuni casi. Questa è la fase in cui inizi a spargere la voce sul tuo prodotto e ad acquisire i tuoi primi clienti. Qui scopri se la tua idea e quindi la tua startup è davvero redditizia. In questa fase dovresti aver dimostrato che il tuo prodotto/servizio interessa veramente a qualcuno e che questi è disposto a pagare per usufruirne.

Prima che le loro aziende inizino a crescere, la maggior parte degli imprenditori scambia la traction per crescita. Entrambi si trovano in fasi diverse del ciclo di vita della startup e svolgono ruoli molto diversi. È importante che nella fase di traction tu sia concentrato sulla crescita della tua base di clienti e nel fare in modo che il prodotto sia adeguato al mercato che hai scelto.

Fase 4: Perfezionamento

Nella fase di perfezionamento, in genere il secondo anno, raccogli i feedback dai primi clienti e utilizzi quei feedback per continuare a perfezionare il tuo prodotto o servizio. Come puoi migliorare la tua offerta? Come puoi migliorare la customer experience?

Concentrati sul potenziare gli aspetti del tuo prodotto che risultano più vantaggiosi per i tuoi clienti. Le tue interazioni con i clienti hanno un impatto pesante sulla tua credibilità e permettono di costruire la fiducia tra voi. Dimostra (quindi non solo a parole!) che stai prendendo in seria considerazione le preoccupazioni che ti esternano i clienti mentre continui a sviluppare la tua offerta.

Perfezionare significa anche migliorare i processi interni alla startup per aumentarne efficacia ed efficienza. Chiediti: Come posso snellire un determinato  processo? Ci sono parti del flusso di lavoro che posso eliminare del tutto o ridimensionare?  Ricorda di verificare sempre se le strategie stabilite ti stanno portando nella direzione giusta. Per questo occorre sicuramente avere delle metriche prestabilite da monitorare e che ti permetteranno di prendere nuove decisioni o modificare quelle già prese.

Fase 5: Scalare

La fase 5 è lo “scaling”, ovvero l’ulteriore crescita della base di clienti, delle offerte e della stessa startup. In questa fase, che può iniziare dal 2° al 3° anno e durare per anni, si ripete ciò che funziona e si mettono in atto processi per ripetere più velocemente.

In questa fase occorre continuare a ottimizzare le strategie di marketing per attirare clienti in modo efficiente, aumentare i tassi di conversione e ridurre il CAC. Fai in modo inoltre di avere risorse e infrastrutture sufficienti per sopportare il  carico di lavoro nella fase di crescita.

Per una scalabilità sostenibile è importante pianificare i dimensionamenti nel business plan e monitorarne l’andamento periodicamente. Nel tuo BP si dovrebbero trovare risposte a domande come queste: Come e  quando assumerò più dipendenti? Come espanderemo il marketing? Che dire delle sedi fisiche e dell’infrastruttura tecnologica?
La grande sfida sarà rimanere agili man mano che si cresce.

Fase 6: affermarsi

Congratulazioni, se la tua azienda non è più una startup ma un’impresa consolidata, sei nell’ultima fase! In questa fase (probabilmente dal 3° anno in avanti), potresti vedere una crescita considerevole, anche se non al ritmo vertiginoso che hai registrato durante la fase di scaling.
In questa fase sarà importante concentrarsi sulla fidelizzazione dei clienti, testando e perfezionando le strategie di marketing e sviluppando ulteriormente i  punti di forza del prodotto servizio.

Come ottenere il massimo da ogni fase

A prescindere da quale sia la tua attuale fase, tieni a mente questi suggerimenti mentre lavori verso il prossimo stage:

  • Essere paziente. Indipendentemente da dove sia ora la startup, può essere difficile resistere alla tentazione di saltare alla fase successiva. Resisti alla tentazione di tagliare la curva. Ogni fase deve svolgersi completamente … il che potrebbe richiedere anni.
  • Ricorda che ogni azienda è unica, come unico il tuo team. Confrontare i tuoi progressi con quelli di altre startup può essere produttivo ma fino a un certo punto. Fai in modo che eventuali paragoni con altri siano fonte di ispirazione e non zavorre che ti trascinino verso il basso.
  • Mantieni i tuoi clienti al centro di tutto ciò che fai. Le esigenze e l’esperienza dei tuoi clienti sono fondamentali; dopotutto, senza clienti, la tua azienda non può sopravvivere.

 

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